venerdì 7 settembre 2012

UN MESE!!


Come promesso due giorni fa nel post precedente, eccomi qua!

Un mese. Un mese dalla partenza. Un mese lontano da tutte le certezze in Italia.

Come mi sento? Bella domanda!

Innanzi tutto mi fa strano sia già passato così tanto tempo, mi sembra ieri che dicevo “mamma, mancano 9 mesi, quanti! Troppi!”. Allora la partenza, il mio sogno, sembrava così lontano, irraggiungibile. Mi immaginavo il tutto come una gravidanza (non prendetemi per matta!) e ora non mi sembra vero che la mia America abbia già un mese! :D Metafore a parte… diciamo che è più difficile di quello che sembra.

Quando penso al momento della partenza, mi vedo così felice! Cioè, neanche una lacrima, assurdo! I tre giorni a NYC sono stati una favola, non ci sono altre parole, puro divertimento. Durante quei giorni ero più convinta e felice che mai di quello che stavo facendo, sembrava fin troppo strano! E infatti, tutt’in colpo, le ansie, paure, la consapevolezza di quello che stavo per affrontare, mi hanno colpito al momento di prendere l’aereo per il Texas, proprio quando ero da sola. Non so cosa sia successo, ma sono stata travolta completamente da una crisi assurda.

Le prime due settimane sono state impegnative. In Florida è stato bello ma allo stesso tempo difficile, la lingua, la nostalgia, la timidezza. Una volta arrivati a casa avevo ancora 10 giorni prima dell’inizio della scuola per cui probabilmente, anche se non sono stata un giorno non in movimento e a casa, nella mia mente c’era spazio per malinconia e nostalgia.

Queste ultime due settimane, con l’inizio della scuola, mi hanno sfinito, ma è andata meglio!

Il mio problema maggiore è stato la timidezza. A dire il vero, alle volte lo è ancora. All’inizio, prima della scuola, non riuscivo a far uscire la mia personalità con la famiglia. E’ come se molte volte mi fossi costruita una campana di vetro, per isolarmi da tutto e tutti. Mi sentivo spesso inadeguata per questo, anche perché so che la ragazza tedesca che hanno ospitato due anni fa era l’opposto di come apparivo io, moolto molto estroversa. Avrei voluto essere meno timida, più come sono io solitamente. Credetemi, è una sensazione davvero brutta, odiosa. Con il tempo per fortuna è passata, sarà che con la lingua sono a mio agio e sarà che ora mi sento davvero parte della famiglia. Ho sofferto abbastanza per questo. Ne ho parlato con i miei genitori americani e devo dire che mi hanno aiutato molto e mi trasmettono il loro calore ogni giorno, è davvero bello, so di essere come una figlia per loro! Davvero, sono tanto tanto tanto fortunata.

Se dovessi definire il mio umore direi ALTALENANTE. Molto altalenante. Il momento peggiore è quello della sveglia. Provo tanta nostalgia e credo sia dovuto alla stanchezza. Dopo di che tutto migliora. Ci sono dei momenti così così, e momenti in cui sono super felice! A scuola parlo con un sacco di gente, sto facendo amicizia con delle ragazze con cui sono uscita e uscirò però mi mancano i miei amici. Mi manca non avere amici come li intendiamo noi e non solo conoscenti. Sono sicura che ci vuole tempo ed è naturale che sia così solo che tuttora mi sembra difficile perché comunque io sto iniziando un percorso e una nuova vita tra persone che stanno proseguendo la loro, per cui spesso, ad esempio a pranzo a scuola, mi ritrovo in silenzio perché, anche bene, come faccio ad inserirmi in un discorso in cui si parla di persone/cose che non conosco? Vorrei tanto ci fosse un’altra ragazza exchange. Sarebbe più facile, e l’ho già sperimentato mercoledì sera in chiesa con la tedesca (che va nella scuola di Erin). Sei più sicura, perché sai che non sei l’unica nella tua situazione.

Con il passare dei giorni va sempre meglio e, dato che con la lingua ora capisco praticamente tutto e sono meno impedita a parlare, voglio iniziare a godermi a pieno questa esperienza unica! Non manca niente. Sono capitata in un bellissimo posto, tra persone grandiose e sono sicura che fra 9 mesi tutto questo mi mancherà. Nell’arco di un solo mese ho visto un sacco di posti bellissimi e fatto esperienze uniche! Sono passati solo 30 giorni e mi sento già un po’ cambiata.

Non è proprio facile essere circondati da una lingua diversa, è stancante ma ora ci ho fatto l’abitudine. Ogni tanto quando parlo/scrivo in Italiano spunta qualche parola in inglese, mentre quando parlo in inglese, dopo aver pensato/parlato/scritto in italiano, mi scappa qualche “si, ma, cioè” :D LOL!

Insomma, questo è il mio sogno, quello che ho aspettato impazientemente per un anno e mezzo e ora devo cercare di viverlo al meglio, voglio viverlo al meglio! In questo post ho dato spazio alla descrizione delle mie sensazioni più negative. Per lo meno, ho cercato di scrivere quello che provo, ma è davvero difficile ridurlo a parole!

Sono contenta di quello che questo primo mese è stato.

Voto: 8! Molti alti e bassi ma in così tanto tempo ho fatto talmente tante esperienze! Inimmaginabile J

Colgo l’occasione per ringraziarvi di leggere il mio blog, grazie davvero

Grazie anche a mia mamma che continua a sopportami (e viceversa?:D) oltre-oceano.

Un bacione,
Ale

2 commenti:

  1. Ludovica De Bettin18 settembre 2012 11:33

    Ale, scusa se ti commento un po' tutto..ma mi piace tantissimo, questa idea del blog di esprimere le tue emozioni, sembra che io sia là!! mi piacemipiace:)
    è stato tanto difficile con la lingua? quanto ci hai messo più o meno ad ambientarti?

    ciaooo, kisses
    Ludo:)

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  2. hei! mi fanno solo piacere i commenti ;)
    il texas è noto per il suo accento molto marcato, all'inizio ho fatto un pò di fatica, ma va sempre meglio!
    grazie e baciii

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